News

Social wall Instagram

News ed eventi

L’albicocco, “fratello minore” del pesco, non finisce di stupire: l’aumento produttivo di questi ultimi lustri ha portato la produzione nazionale a superare le 230.000 tonnellate dalle 150.000 di pochi anni fa, in parte compensando il notevole decremento del pesco, che da una media annua di oltre 1.5 milioni di tonnellate si è abbassato a poco più di un milione in questi ultimi anni. Certamente non è pensabile che l’albicocco possa sostituire il pesco, anche se tale specie sembra ormai avviata in una spirale negativa di cui fatica a vedere il fondo e per la quale sarà necessaria una profonda trasformazione, sia come approccio imprenditoriale, sia per l’immagine del prodotto, tutta da riguadagnare.

L’albicocco però si conferma come la realtà forse più interessante nel panorama frutticolo italiano, con grandi potenzialità ancora tutte da sviluppare, dal miglioramento varietale che ha ancora tante frecce nel suo arco, alla destinazione finale, non solo per il fresco, settore ancora molto vivo, ma anche per la trasformazione e non pensiamo solo alle puree ma anche al mercato dell’essiccato che cerca un’alternativa alle albicocche turche. Occorre però che ogni attore della filiera faccia sempre meglio il proprio mestiere: l’albicocco non è una coltura per tutti, non ci si improvvisa albicocchicoltori, dalla scelta varietale alla messa a punto della gestione del frutteto.

Novità dall’Asta

Meloni: l’attenzione e la preferenza dei compratori si sta spostando dal Melone Talento al melone Rodriguez e Macigno. Questi 2 meloni hanno sicuramente una tenuta più importante grazie alla retatura eccellente.

Albicocche: tra le varietà più quotate troviamo, ad oggi, Magikot con colore rosso fuoco e con proprietà organolettiche buone, Margottina, un cavallo di battaglia che risulta essere una delle più buone tra le precoci, Antonio Errani, albicocca rara per il nostro territorio ma molto apprezzata, Boreale, una delle albicocche preferite in questo momento con ottime quotazioni di mercato e per finire la Orange Rubis che rappresenta la novità del momento.

Tra le varietà più economiche invece troviamo: Pinkot con una pezzatura importante e un bel colore;

Lilly cot un’albicocca “elegante”; Flopria con un colore intenso, Carmen top, che sembrava passata di moda e invece sta rispondendo bene alle richieste dei mercati in quanto è un’albicocca dolce.

Per quanto riguarda le Pesche sono iniziate le prime varietà in padella e in rinfusa; tanti mercati le chiedono perchè le nostre Italiane presentano caratteristiche qualitative migliori rispetto a quelle spagnole.

Le Ciliegie nelle ultime aste stanno avendo una breve riflessione in termini di prezzo anche perchè il quantitativo è aumentato.